“Controstoria” di Andrea Giannasi al Teatro Gassman il 2 giugno

Arriva a Civitavecchia il 2 giugno il teatro civile di Andrea Giannasi con “Controstoria d’Italia”

“Controstoria d’Italia, perché gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi con letture di Piero Nannini, sarà al Teatro “Nuovo sala Gassman”  di Civitavecchia giovedì 2 giugno alle ore 21,30. Lo spettacolo – già in scena a Roma, Catanzaro, Lucca – è inserito nel cartellone della stagione teatrale 2011 “Baboom” diretta da Enrico Maria Falconi.
Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perché non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.
Luigi Settembrini, William Gladstone, Giuseppe Cesare Abba, Giuseppe Bandi, Edmondo de Amicis hanno provocato attraverso i loro scritti – alcuni dettati da sinceri atti d’amore, altri da calcolato odio – vere e proprie cicatrici che dividono ancora oggi in mille brandelli la penisola.
L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.
Andrea Giannasi con il suo “Controstoria d’Italia” tra riflessioni spesso divertenti e aneddoti che hanno dell’incredibile, traccia una storia che è punto di partenza e non luogo di arrivo. Non c’è livore, rabbia o contestazione in questo spettacolo; bensì desiderio di superare i rancori e la denigrazione per diventare, dopo 150 anni, finalmente un paese unito.
L’autore ha già portato in scena altre narrazioni di teatro civili quali: “Storia del giornalismo di guerra” e “Propaganda: perché Paperino sogna di essere nazista?”, cercando sempre di unire lo spettacolo alla storia. Da anni accompagna Andrea Giannasi, nelle sue  narrazioni, l’attore toscano Piero Nannini che ha collaborato con nomi prestigiosi dello spettacolo, fra gli altri, Bob Marchese, Fiorenza Brogi, Paolo Hendel, Chiara Muti, Paolo Barbacini, Franco Di Francescantonio, Adelina Scarabelli e Carlo Monni.

Info e note: https://controstoriaditalia.wordpress.com/

Controstoria d’Italia al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana

“Controstoria d’Italia, perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi con letture di Piero Nannini, sarà a Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) domenica 22 maggio alle ore 18.
Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.
Luigi Settembrini, William Gladstone, Giuseppe Cesare Abba, Giuseppe Bandi, Edmondo de Amicis hanno provocato attraverso i loro scritti – alcuni dettati da sinceri atti d’amore, altri da calcolato odio – vere e proprie cicatrici che dividono ancora oggi in mille brandelli la penisola.
L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.
Andrea Giannasi con il suo “Controstoria d’Italia” tra riflessioni spesso divertenti e aneddoti che hanno dell’incredibile, traccia una storia che è punto di partenza e non luogo di arrivo. Non c’è livore, rabbia o contestazione in questo spettacolo; bensì desiderio di superare i rancori e la denigrazione per diventare, dopo 150 anni, finalmente un paese unito.
Organizzato da Il Giornale di Castelnuovo con il patrocinio del Comune di Castelnuovo di Garfagnana e della Comunità Montana della Garfagnana e con la collaborazione di Prospettiva editrice e Garfagnana editrice, “Controstoria d’Italia, perché gli italiani si odiano tanto” devolverà parte del ricavato all’Associazione “Gli amici di Elsa”.

Il teatro civile di Andrea Giannasi sul Corriere della Sera

Il teatro civile di Andrea Giannasi sul Corriere della Sera

Il teatro civile di Andrea Giannasi sul Corriere della Sera

Controstoria d’Italia giovedì 7 aprile al Liceo “Giulio Cesare” di Roma

“Controstoria d’Italia, perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi con letture di Piero Nannini, sarà a Roma il 7 aprile alle ore 10,00, presso l’aula magna del liceo classico Giulio Cesare.

Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.
Luigi Settembrini, William Gladstone, Giuseppe Cesare Abba, Giuseppe Bandi, Edmondo de Amicis hanno provocato attraverso i loro scritti – alcuni dettati da sinceri atti d’amore, altri da calcolato odio – vere e proprie cicatrici che dividono ancora oggi in mille brandelli la penisola.
L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Andrea Giannasi con il suo “Controstoria d’Italia” tra riflessioni spesso divertenti e aneddoti che hanno dell’incredibile, traccia una storia che è punto di partenza e non luogo di arrivo. Non c’è livore, rabbia o contestazione in questo spettacolo; bensì desiderio di superare i rancori e la denigrazione per diventare, dopo 150 anni, finalmente un paese unito.

Ad ospitare lo spettacolo al Liceo classico Giulio Cesare di Roma la preside dell’istituto prof Manuela Ricciardi e i prof.ri Caterina Capalbo, Ludovico Fulci, Gianluca Dea Angelis, Anna Di Gregorio, Susy La Rocca e Giampaolo Diana.
Assisteranno allo spettacoli gli alunni delle classi liceali sezioni A, B, G, E.
Notizie sul liceo con relativo indirizzo sono sul sito www.liceogiuliocesare.it

Perché gli italiani si odiano tanto? A Catanzaro il teatro civile di Andrea Giannasi

“Controstoria d’Italia. Perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi, sarà domenica 20 marzo a Catanzaro presso il Caffè delle arti alle ore 21.
Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.
Luigi Settembrini, William Gladstone, Giuseppe Cesare Abba. Giuseppe Bandi, Edmondo de Amicis hanno provocato attraverso i loro scritti – alcuni dettati da sinceri atti d’amore, altri da calcolato odio – vere e proprie cicatrici che dividono ancora oggi in mille brandelli la penisola.
L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Andrea Giannasi con il suo “Controstoria d’Italia” tra riflessioni spesso divertenti e aneddoti che hanno dell’incredibile, traccia una storia che è punto di partenza e non luogo di arrivo. Non c’è livore, rabbia o contestazione in questo spettacolo; bensì desiderio di superare i rancori e la denigrazione per diventare, dopo 150 anni, finalmente un paese unito.
“Controstoria d’Italia: perché gli italiani si odiano tanto” è online al sito http://www.teatrocivile.wordpress.com

“Controstoria d’Italia. Perchè gli italiani si odiano tanto” teatro civile di Andrea Giannasi

“Controstoria d’Italia. Perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi. Ecco i primi dieci minuti della narrazione su un palcoscenico teatrale.

Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.

L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Controstoria d’Italia: perchè gli italiani si odiano tanto, di Andrea Giannasi sarà un libro

“Controstoria d’Italia: perchè gli italiani si odiano tanto” lo spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi sarà presto un libro.
Pronto per l’estate del 2011 il volume, che aggiunge documenti e notizie legate a “Controstoria”, seguirà le date dello spettacolo e la messa in scena dell’evento.

“Controstoria d’Italia” ad Assaggialibri di Tolfa il 19 febbraio

Si svolgerà sabato 19 febbraio a Tolfa (Roma) presso il teatro Claudio, dalle ore 17, “Assaggialibri” incontro tra cultura letteraria e prodotti tipici del territorio organizzato da Prospettivaeditrice, l’amministrazione comunale, Civitafilmcommission e Associazione Chirone.
Dopo un grande Bookcrossing con la liberazione di 300 libri in città, si terrà l’inaugurazione degli stand tra i quali quello della Prospettivaeditrice, della biblioteca del Centro Simulazione e Validazione dell’esercito (ex Scuola di guerra), della Biblioteca e dell’Archivio comunale con l’esposizione di documenti del periodo dello Stato Pontificio e del passaggio al Regno d’Italia.
Saranno poi presentati due libri: “Il viaggiatore del senso perduto” di Marco Filabozzi e “Oberon” di Gennaro Lo Iacono. A seguire verranno proiettati i corti di Aperitivo Corto e una puntata di Book generation. Alle 19,30 i produttori del territorio (Norcineria Vecchioni, Panificio Baccelli, Forno Chiappini, Norcineria Fratelli Orchi, Cantina Oliveto, Panificio Armani, Chalet della carne, Pasticceria Brandi, Panificio La spiga) offrir anno un aperitivo d’autore.
Alle 21 il teatro vedrà in scena Andrea Giannasi con lo spettacolo “Controstoria d’Italia”, dedicato all’unità d’Italia. Giannasi porterà sulle assi del palcoscenico il teatro civile narrando la storia di volti poco noti di uomini e donne che hanno fatto, nel bene e nel male, il Risorgimento italiano.

Il Teatro civile di Andrea Giannasi

Sono stati veramente Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele II a unire l’Italia?

A questa domanda risponderà Andrea Giannasi nel suo spettacolo di Teatro Civile dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia.
E non saranno pochi gli spettatori che troveranno nello spettacolo risposte ai tanti dubbi, dilemmi e misteri che avvolgono l’Italia dal 1860 ad oggi.

Una lunga cavalcata sulle tavole di un teatro con due date precise: 17 luglio 1851 / 21 settembre 1866
Due date che hanno sgenato la storia del nostro paese. Un unizio e una fine, o forse semplicemente due macchie sull’Italia.

Il teatro civile è un esercizio di memoria collettiva e cerca di porre il pubblico sullo stesso piano calpestato dal narratore. Negli ultimi anni grazie a Marco Paolini lo abbiamo conosciuto tutti e sono molti gli interpreti di questo nuovo modo di fare “informazione”.
Infatti il teatro civile veste anche i panni della struttura che pone l’accento, che accende le luci spente, che devia l’attenzione, su storie dimenticate, lasciate, abbandonate o semplicemente smarrite.
Il compito del teatro civile quindi è quello di creare una coscienza, di  favorire lo sviluppo di una opinione.
Andrea Giannasi veste i panni del “raccontatore” e lo fa tessendo una trama che vede unite date e uomini, storie e passioni, gesti, gioie, paure e lutti.
Da storico e giornalista Andrea Giannasi in “Controstoria d’Italia”  unisce con un filo invisibile il
17 luglio 1851, al 21 settembre 1866. Due date che più di molte altre hanno fatto e fanno ancora la storia del nostro paese.