Sono stati veramente Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele II a unire l’Italia?
A questa domanda risponderà Andrea Giannasi nel suo spettacolo di Teatro Civile dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia.
E non saranno pochi gli spettatori che troveranno nello spettacolo risposte ai tanti dubbi, dilemmi e misteri che avvolgono l’Italia dal 1860 ad oggi.
Una lunga cavalcata sulle tavole di un teatro con due date precise: 17 luglio 1851 / 21 settembre 1866
Due date che hanno segnato la storia del nostro paese. Un unizio e una fine, o forse semplicemente due macchie sull’Italia.
Sessanta minuti scanditi da uomini a confronto. Da gesti e da volti proiettati in un grande schermo.
“Controstoria d’Italia” non è uno spettacolo politico teso a ricostruire le ormai note storture della nostra riunificazione, ma intende porre l’attenzione del pubblico verso comportamenti, tradimenti, mezze verità e grandi misteri.
La narrazione di Andrea Giannasi è tesa e vibrante e non manca di porre domande precise al pubblico.
Alla fine sarà chiaro che gli italiani erano “ben fatti, pronti e preparati” anche prima della riunificazione, mancò solo il coraggio di cercare di cambiare e migliorare il loro modo di pensare e di ragionare. Forse solo questo. ma non può bastare.
Per questo “Controstoria d’Italia” è uno spettacolo da ascoltare dal primo all’ultimo minuto perchè in quei volti, in quelle storie c’è ogni italiano, ogni spettatore, ogni cittadino che ha vissuto e calpestato la storia del nostro paese.